Mondo low cost

Barcellona

Il 2018 per me è iniziato con un tirocinio Erasmus a Barcellona. Grazie a questa opportunità che mi è stata offerta dall’Università degli Studi di Macerata e dall’azienda che mi ospita e che opera in ambito comunicazione e marketing, potrò mettere in pratica quanto ho studiato. Per organizzare un soggiorno low-cost, ho prenotato il volo aereo non appena ho saputo di aver vinto la selezione. Ho scelto Vueling perché mi ha offerto il prezzo più conveniente con un volo diretto da Bologna.

In seguito, dall’Italia mi sono messa alla ricerca di un alloggio che doveva avere delle caratteristiche ben precise: in una zona centrale, con un ambiente familiare e mi doveva permettere di raggiungere a piedi il posto di lavoro. Dopo aver valutato le varie opzioni ho scelto una residenza religiosa gestita dalle Saveriane, che mi hanno offerto una stanza singola ad un prezzo vantaggioso.

Sono atterrata il sabato sera all’aeroporto El Prat e, per mia scelta, ho deciso di prendere un taxi e di viaggiare comoda per arrivare direttamente alla residenza (avevo molti bagagli).

Per gestire le spese ho iniziato ad usare il Kakebo: questa agenda permette di registrare quotidianamente tutte le entrate e le uscite, tenendo sotto controllo le spese (ho personalmente sperimentato il potere psicologico di dover annotare il costo di ogni cosa che acquisto!).

Per la cena del sabato sera mi sono arrangiata con un panino, mentre per la spesa della domenica non è stato semplice trovare dei supermercati aperti e quindi sono andata nell’unico discount aperto nelle vicinanze: sono stata fortunata perché i prodotti erano buoni e aveva prezzi abbordabili. Ci tornerò ben volentieri!

Il lunedì ho iniziato il lavoro che mi occuperà tre mesi nella città catalana: saranno tre mesi intensi tra lavoro e svago! Tutti i giorni, mentre vado a lavoro, posso ammirare monumenti come l’Arco di Trionfo, spettacolo per gli occhi e il cuore 😊 Inoltre mi sto abituando pian piano ai ritmi spagnoli e sto iniziando ad apprezzarne il cibo.

Nel tempo libero ho iniziato a girare la città cominciando dalla Chiesa della Sagrada Familia. Grazie a GetYourGuide (sito internet che permette di prenotare le visite ai monumenti di quasi tutto il mondo) che ha scelto il mio blog ho potuto visitarla ad un prezzo molto conveniente.

La Sagrada Familia è una delle opere di Gaudì più famose. Iniziata nel 1882, si pensa che molto probabilmente i lavori finiranno nel 2026. La chiesa stupisce per la sua maestosità esterna (basta pensare che la sua estensione occupa un isolato) e la leggerezza interna, comunicata dagli splendidi giochi di luce che colpiscono i punti nevralgici della struttura. Ogni facciata della chiesa rappresenta una fase della vita di Cristo e si entra dalla facciata che rappresenta la Natività.

Tutta la chiesa è un inno alla vita. Gaudì iniziò i lavori ben consapevole del fatto che non ne avrebbe visto la fine, ma lasciò delle direttive ben specifiche che i suoi successori seguirono alla lettera. Per la costruzione della chiesa Gaudì pensò anche ai figli degli operai, creando per loro una scuola nelle immediate vicinanze. Gaudì era così preso dalla costruzione della chiesa che vi passò gli ultimi 15 anni della sua vita, fino alla morte improvvisa avvenuta nel 1926 a causa di un tram che lo investì.

L’uscita dalla Sagrada Familia permette al visitatore di vedere l’ultima fase della vita di Cristo, quella della Passione.

Febbraio 2018

Con il nuovo mese iniziano, per me, i primi bilanci. La città offre molto dal punto di vista professionale: è aperta alle innovazioni e offre molte occasioni di crescita personale. Grazie all’ambiente internazionale che si respira nella Residenza Saveriana ho potuto conoscere persone appartenenti ad altre culture e confrontarmi con loro.

Nel fine settimana amo scoprire nuovi angoli di Barcellona: nel corso dei secoli la città è stata il punto d’incontro di diverse civiltà che hanno lasciato il segno del proprio passaggio. Grazie al Kakebo sono riuscita a tenere sotto controllo le spese (rispettando il budget prefissato), concedendomi qualche sfizio 😊

Nei giorni scorsi ho scoperto la bella chiesa della Madonna di Betlem: gli interni sono semplici e curati allo stesso tempo.

Inoltre nella capitale catalana, nelle vicinanze del Museo delle Cere c’è un locale molto suggestivo: “Il bosco delle Fate”. L’atmosfera riproduce fedelmente un bosco: alberi, piante, sembra davvero di entrare in un luogo fatato! Il cibo è buono e ci tornerei volentieri 🙂

Marzo 2018

Il mese di marzo, per me, è stato il mese della svolta: ho visitato Tarragona (di cui ti parlo qui), il Museo Picasso e il Castello di Montjuic.

Museo Picasso

Il Museo Picasso si trova nel Barrio Gotico, a dieci minuti a piedi dalla Cattedrale: in un palazzo signorile si trovano le opere dell’artista appartenenti al suo periodo giovane. Ho avuto la possibilità di visitarlo gratuitamente prenotando la visita da questo sito. Le visite gratuite si possono prenotare il lunedì per il giovedì seguente. 

Castello di Montjuic

Il Castello di Montjuic si trova in cima ad una collina che sovrasta la città di Barcellona: da questa fortezza si può godere di un panorama mozzafiato. Ho deciso di arrivare al castello muovendomi sia con i mezzi pubblici, sia prendendo la funivia perché volevo vedere Barcellona dall’alto. Ho acquistato subito il biglietto di andata e ritorno, per avere un prezzo agevolato.

Aprile 2018

Il mese di aprile è iniziato con la Settimana Santa. Una settimana molto intensa, fatta di lavoro, fede, cultura e amicizia. Ho avuto modo di lavorare fino al giovedì santo, in modo da vivere profondamente il senso religioso della Santa Pasqua.

La mattina del venerdì santo ho partecipato alla Via Crucis che è partita dalla chiesa di Sant Jaume ed è arrivata alla chiesa di Santa Ana. Un momento molto toccante, solenne, al quale ha partecipato molta gente. La sera, invece, si è svolta la processione: anche in questo caso c’erano molte persone.

Qui è considerato un onore essere selezionati per portare a spalla, in processione, le statue simbolo della Pasqua: alcune di esse sono molto alte e pesanti e richiedono decine di persone.

Nel pomeriggio di Pasqua ho visitato Plaça d’Espanya e i suoi meravigliosi dintorni, tra cui uno stupendo giardino botanico: tutto gratuito!

Il Lunedì dell’Angelo sono stata sul Tibidabo, la zona collinare di Barcellona. In questa zona si trova la bellissima chiesa del Sacro Cuore, con la sua imponente scalinata. È caratterizzata da due chiese sovrapposte, alle quali si accede da due diverse scalinate.

Per arrivare sul Tibidabo ho deciso di usare i mezzi pubblici e la Tramvia, perché volevo vedere il paesaggio circostante. Anche in questo caso ho prenotato nello stesso tempo il viaggio di andata e di ritorno, per avere un prezzo conveniente.

Nel pomeriggio sono andata a visitare Casa Vicens, la prima casa di Gaudì. Vedendola dall’esterno, ho avuto la stessa sensazione che mi ha dato il Palazzo della Musica Catalana: un tesoro nascosto che si nota nel quartiere per la sua maestosità ed imponenza! Anche quest’opera fa parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

In questa casa mi hanno molto colpita i soffitti dei primi due piani: in alcune stanze sono di un colore blu intenso e hanno una forma molto particolare poiché non sono lisci.

Il mio Erasmus è terminato l’8 aprile e sono tornata a casa con un volo Vueling per Bologna: l’ho prenotato il prima possibile, per pagare così un biglietto economico.

 

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Barcellona
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La mia vita a Barcellona
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