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Casa Milà e Palazzo della Musica Catalana

Grazie a GetYourGuide che ha selezionato il mio blog, lo scorso fine settimana ho visitato ad un prezzo vantaggioso due splendidi monumenti nel cuore di Barcellona: Casa Milà e il Palazzo della Musica.

Casa Milà

Nei primi anni del Novecento la famiglia Milà commissionò ad Antoni Gaudì (l’architetto catalano più famoso di quel periodo) la costruzione di un lussuoso palazzo nel quartiere dell’Eixample, che in quel momento stava rifiorendo, diventando perciò interessante per la borghesia.

La famiglia Milà diede carta bianca a Gaudì. In questo modo lui ha potuto costruire sul terreno dei Milà un indiscutibile capolavoro, molto discusso ai suoi tempi.

Casa Milà (definita dai catalani con il nome “La Pedrera”, cioè “cava di pietra”, per il richiamo ai monti della catalogna) è costituita da cinque piani che nascondono due cortili interni. A questi si devono aggiungere il seminterrato, una mansarda e il tetto (quest’ultimo ha delle caratteristiche particolari e già solo queste meritano una visita all’opera di Gaudì).

Come per la Sagrada Familia (di cui ti parlo qui), l’architetto spagnolo si è ispirato alla natura, alla quale ha cercato di dare vita attraverso le forme ondulate della materia che ha usato. La luce gioca un ruolo fondamentale, come in tutte le sue opere, usandola come elemento costruttivo.

Palazzo della Musica Catalana

Il Palazzo della Musica è un piccolo gioiello che si trova a pochi minuti a piedi dalla Cattedrale (di cui ti parlo qui).

È stato progettato dall’architetto spagnolo Lluís Domènech i Montaner agli inizi del Novecento. Colpisce per la sua ricercatezza e l’attenzione ai dettagli. Il palazzo è considerato il simbolo dell’architettura modernista catalana e nel 1997 l’Unesco lo ha dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità. Ci sono delle similitudini con l’architettura di Gaudì, in quanto anche nel Palazzo della Musica ci sono dei continui richiami alla natura, come nella Sagrada Familia (di cui ti parlo qui).

Già nella facciata d’ingresso del palazzo ci sono richiami a motivi floreali. La luce gioca un ruolo fondamentale in tutta l’opera: l’architetto ha saputo magistralmente usarla grazie all’uso di vetrate e specchi, colonne che richiamano la natura e un gioco di colori che chi visita il palazzo non può dimenticare.

Entrando nella sala dei concerti colpisce il lucernario, costituito da migliaia di tasselli di vetri colorati. La sua forma molto particolare e l’opera compiuta dalla luce del sole donano alla sala un’atmosfera unica.

Nel corso degli anni nel palazzo ci sono stati diversi interventi di restauro, che sono stati eseguiti seguendo mantenendo fede all’intento originale di Montaner.

 

 

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Casa Milà e Palazzo della Musica
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Alla scoperta dei tesori nascosti di Barcellona: Casa Milà e Palazzo della Musica
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