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Loreto, dove la spiritualità incontra l’arte

Dopo aver partecipato al blogtour su Lorenzo Lotto, ho deciso di continuare il percorso marchigiano alla scoperta di questo grande artista visitando gli altri centri lotteschi nelle Marche: tra questi c’è Loreto con la Santa Casa e il Museo Pontificio.

La Santa Casa

Custodisce uno dei tesori più importanti di tutta la cristianità: infatti, al suo interno si trova la casa dove Maria è cresciuta e dove, secondo la leggenda, ha pronunciato il suo “Sì” all’Arcangelo Gabriele.

Per raggiungere il Santuario ho deciso di muovermi con il treno (la stazione di Loreto è ben collegata sia con i treni regionali sia con quelli a lunga percorrenza). Dalla stazione, poi, si può scegliere se raggiungere la Santa Casa con i mezzi pubblici oppure a piedi (ci vogliono circa 20 minuti). Io ho deciso di fare una passeggiata e di percorrere le stazioni della Via Crucis: sono molti scalini immersi nel verde, ottima occasione per entrare in contatto con la parte più profonda dell’anima. Alla fine della Via Crucis si trova il cimitero polacco, uno dei più importanti d’Italia.

Il Santuario custodisce opere di artisti molto importanti, tra cui la tela di Lorenzo Lotto “San Cristoforo con bambino, San Rocco e San Sebastiano”.

Il Santuario stupisce per la sua semplicità e per la ricchezza dei dettagli. La cosa che mi ha più colpita è stata la Sala del Pomarancio, che si trova vicino all’uscita laterale: è un po’ nascosta ma vale la pena visitarla per la sua maestosità.

Il Museo Pontificio della Santa Casa

Vicino alla Basilica si trova il Museo Pontificio della Santa Casa, visitabile gratuitamente: vi si trovano capolavori di molti artisti rinascimentali, tra cui alcune opere di Lorenzo Lotto.

Ad accogliere i visitatori ci sono due opere di Cesare Maccari che riproducono, in una scala 1:10, la cupola della Basilica: questa riproduzione è stata realizzata dall’artista alla fine dell’Ottocento durante i lavori di recupero degli affreschi del Pomarancio, deteriorati dalle infiltrazioni d’acqua.

Proseguendo, nella Sala Evangelisti, ci sono opere di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, che rappresentano gli evangelisti San Marco, San Luca e San Giovanni. 

Il Museo Diocesano consente di fare quattro passi nella luce del rinascimento italiano, attraverso i quadri e le opere dei maestri orafi del tempo. Tra le sale presenti, una è dedicata esclusivamente a Lorenzo Lotto, che a Loreto ha creato molte opere fino a pochi giorni prima della morte.

 

 

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Loreto, dove la spiritualità incontra l'arte
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Come arrivare comodamente al Santuario di Loreto con i mezzi pubblici e visitare gratuitamente le opere del Museo Diocesano.
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